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INCROCI FASCIALI – FASCIAL CROSSROADS

Il Congresso si apre a Roma il prossimo Ottobre. Nomi illustri del panorama medico e osteopatico condivideranno con il pubblico di settore i risultati di anni di ricerca e professione. Moderatori d’eccellenza guideranno il confronto alla presenza del Dottor Jean-Pierre Barral, che terrà anche un seminario i due giorni precedenti l’apertura dei lavori. Durante il Congresso sono in programma relazioni tecniche al mattino e nove workshop tematici al pomeriggio per un fine settimana d’aggiornamento ad alta qualità.

Il Dottor Jean Pierre Barral D.O., quale profondo conoscitore dell’anatomia umana, ha individuato zone del nostro sistema (incroci fasciali) già anatomicamente dense: sovrapposizioni vascolari arteriose e venose che con un aumento di densità creerebbero congestioni circolatorie con un effetto di diminuzione della fisiologia e dunque della funzionalità. Le modalità di approccio a queste componenti anatomiche particolari saranno uno dei temi caldi all’attenzione del congresso che si terrà a Roma Sabato 21 e Domenica 22 Ottobre 2017, con la partecipazione straordinaria del Dott. Jean-Pierre Barral D.O., definito dalla rivista TIME ‘uno dei più grandi innovatori della terapia manuale del nuovo millennio’. L'obiettivo sarà quello di analizzare gli incroci fasciali della disciplina medica e osteopatica, attraverso l'esperienza d'avanguardia di professionisti accademici di fama internazionale, che oltre alle relazioni del mattino terranno nove workshop tematici al pomeriggio - dalle 15 alle 18 - ciascuno dei quali è proposto sia il sabato che la domenica per offrire un ventaglio più ampio di possibilità.
Aperte le iscrizioni fino ad esaurimento posti.
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Alla scoperta dei workshop.

Ogni workshop ‘ha il suo perché’. Scopriamolo insieme. La parola al Direttore Scientifico del Barral Institute Italia, Roberto Bonanzinga D.O., che offre un colpo d’occhio sul valore principale di ciascuna proposta.

Workshop: Tecniche di ascolto e catene lesionali.

Perché partecipare. “In tre giorni la sensibilità della mano aumenta in maniera esponenziale. Sono io stesso a tenere questo seminario, in cui si acquisisce la capacità di individuare con chiarezza ed estrema precisione la zona di partenza dei percorsi tensivi detti catene lesionali (da non confondersi con le catene muscolari di L. Busquet) e si apprende come lavorare attraverso di esse su tutto il sistema. Si va oltre il sintomo, a ritracciarne la causa, per offrire al paziente un risultato durevole nel tempo”. Leggi di più.
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Workshop: Prospettive sui punti di repere delle dinamiche viscerali e fluidiche.

Perché partecipare “Il valore aggiunto sarà aumentare la capacità palpatoria perché Davide Bongiorno porterà in classe due ecografi e sarà in grado, in seguito all’individuazione di un punto di repere, di confermare o meno l’esattezza palpatoria. Saranno tre ore passate con un professionista di alto livello - Medico, Osteopata, Ecografista - che renderà molto più precisa la palpazione attraverso un’oggettivazione ecografica”. Leggi di più.
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Workshop: Nuovo approccio articolare.

Perché partecipare. “Il tema delle articolazioni viene approfondito in modo del tutto innovativo sotto la guida di Alain Croibier D.O, Osteopata francese che ha collaborato con Jean-Pierre Barral nello sviluppo delle discipline caratterizzanti il metodo, grazie al suo sapere scientifico. Il nuovo approccio articolare è una modalità che prende in esame la relazione tra visceri e articolazioni mostrando quanto questi elementi siano interconnessi e come, senza l’analisi di tale relazione, molti problemi articolari non verrebbero risolti del tutto. Si apprende a individuare con estrema precisione l’anatomia topografica articolare della struttura in disfunzione e a saperla normalizzare attraverso il movimento attivo da parte del paziente. Ciò innesca l’azione dei meccanorecettori articolari che si mettono in comunicazione con il livello corticale-cerebellare correggendo la struttura in modo che le informazioni tornino ad essere chiare e non distorte, disinnescando dinamiche neurologiche disfunzionali che invece si auto-rafforzerebbero in assenza di movimento attivo”. Leggi di più.
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Intervista A. Croibier.

Workshop: Fibrillazione atriale e compressione vagale gastrica.

Perché partecipare. “A.J. De Koning - Osteopata, fisioterapista e Direttore dell’ICOMM, International College of Osteopathic Manual Medicine - condividerà i risultati delle sue ricerche in collaborazione col Dottor Stefano Bianchi dell’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma. Sappiamo che la fibrillazione atriale spesso porta a una cardioversione e a un’ablazione del nervo vago. Il lavoro - codificato da De Koning testando un numero abbastanza ampio di pazienti sotto tracciato - mostra quante volte l’ascolto dei pazienti sofferenti del ritmo cardiaco porti all’area gastrica e come, trattando manualmente l’area di restrizione vagale per ripristinare mobilità a quel livello, il battito diminuisca e tenda a regolarizzarsi”. Leggi di più.
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Workshop: Ricerca della salute in pediatria.

Perché partecipare. “Tommaso Ferroni D.O. è stato uno dei primi Osteopati assunti in un ospedale pediatrico italiano, il Meyer di Firenze, dove collabora con il Dottor Lorenzo Genitori, neurochirurgo pediatrico coordinatore dell’attività scientifica internazionale e direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia, nonché unico relatore italiano al Congresso. Insieme hanno aperto le porte a un approccio specifico neonatale che genera un’iperattività parasimpatica che induce una grossa reazione antinfiammatoria all’interno del sistema del neonato, riducendo il sanguinamento e le dosi di farmaci necessarie. Dalla loro collaborazione è nato il progetto della Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, con due trienni attivi al momento”. Leggi di più.
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Workshop: Trattamento della fibrosi fasciale in pazienti affetti da P.C.I.

Perché partecipare.Frederic Guez - Osteopata D.O. e Direttore del centro Metodo Essentis ® di Barcellona – tratterà del programma di neuro-riabilitazione per pazienti affetti da paralisi cerebrale, una disfunzione neurale che determina una mancanza di estensione a livello articolare. Guez ha creato il metodo Essentis® integrando il proprio approccio osteopatico con una squadra multidisciplinare di professionisti come il Dottor Igor Nazarov, pioniere del trattamento di Miotenofasciotomía selettiva e chiusa: il chirurgo pediatrico russo ha inventato un bisturi particolare che, invece di tagliare il tendine, entra in esso, fa uno spread delle fibre e riprende l’estensione senza interrompere la continuità della fascia. Nazarov, che sarà relatore al Congresso, pratica da oltre vent’anni e si rivolge a pazienti di tutte le età con problemi muscolari con conseguenze da paralisi cerebrali o anche traumi cranioencefalici”. Leggi di più.
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Workshop: Valutazione e trattamento del neonato.

Perché partecipare.Andrea Manzotti D.O. MROI - cofondatore di SOMA, Istituto Osteopatia Milano - è Osteopata del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Buzzi di Milano e insieme a Stefano Mangiavillano - Medico e Osteopata MROI - presenterà una scala di valutazione generale qualitativa per risvegliare e riequilibrare il sistema del bimbo nel suo complesso, per poi applicare tecniche specifiche in modo più efficace. Scopo del workshop è anche, attraverso la condivisione di tale modello, creare un linguaggio comune che possa essere speso nell’approccio collettivo tra professionisti di settore: strumenti valutativi capaci di costituire punti di riferimento valutativi condivisi”. Leggi di più.
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Workshop: Osteopatia clinica integrata.

Perché partecipare.Jonathan Stuart Parsons D.O. MScO è riconosciuto come uno dei più famosi osteopati europei e mondiali. Ha lavorato per quindici anni per la storica scuola ESO (The European School of Osteopathy - Maidstone, Kent), un’istituzione. E’ una vera opportunità vedere come Parsons lavora in integrazione, dopo tutti questi anni di esperienza, e il livello che ha raggiunto nella gestione della componente strutturale del sistema, in cui è specializzato. Ha una modalità molto avanzata e una sensibilità notevole: a volte fa diagnosi sul tratto dorsale con le ombre delle spinose e i test di mobilità successivi corrispondono a ciò che lui ha percepito a livello visivo”. Leggi di più.
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Articolo a cura di Valentina Guzzardo